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Videosorveglianza: cosa sapere prima di iniziare

Installazione videosorveglianza

Normativa e Regolamentazioni

Prima di procedere con l’installazione di un impianto di videosorveglianza, bisogna conoscere la normativa sulla videosorveglianza.

In Italia, il riferimento principale è il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), ovvero il Regolamento (UE) 2016/679, insieme al Codice privacy (D. Lgs. 196/2003, modificato dal D. Lgs. 101/2018).

Se vuoi installare una telecamera, devi rispettare le regole stabilite dal provvedimento del Garante privacy in materia di videosorveglianza dell’8 aprile 2010 e dalle Linee guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video

Processo di Installazione

Installare una telecamera di videosorveglianza non è solo una questione tecnica, ma anche legale. Se vuoi un impianto a casa o in azienda, hai due strade: fai-da-te o professionisti. Gli impianti posizionati e configurati in fai-da-te possono sembrare più economici, ma devono essere comunque installati a regola d’arte.

In un’azienda, la messa in esercizio dell’impianto deve rispettare le normative sul trattamento dei dati e, in alcuni casi, richiede il consenso dei dipendenti. Meglio informarsi prima di procedere.

Tipologie e Posizionamento delle Telecamere

Esistono diverse telecamere di videosorveglianza. Ci sono quelle da interno e quelle da esterno. Per gli spazi aperti si usano spesso telecamere per esterni, resistenti agli agenti atmosferici. Per gli ambienti chiusi, invece, si opta per telecamere per interno più discrete.

Il posizionamento delle telecamere è cruciale. Bisogna coprire bene l’area di interesse e studiare l’orientamento per evitare angoli ciechi. Alcuni punti strategici possono essere:

  • Cortile
  • Parcheggio esterno
  • Perimetro della proprietà
  • Cancello di ingresso
  • Facciata
  • Garage
  • Box attrezzi
  • Piscina
  • Retrobottega
  • Corridoi, atrii, hall, ascensori
  • Rampe di scale e sottoscala

Informazione, Cartellonistica e Obblighi di Comunicazione

Se installi un sistema di sorveglianza, devi informare le persone che potrebbero essere riprese. Questo avviene tramite la cartellonistica segnaletica, che deve essere visibile e posizionata prima che qualcuno entri nell’area videosorvegliata.

Il cartello deve includere almeno un’informativa minima, con i dati del titolare del trattamento e il riferimento all’art. 13 GDPR. Per approfondimenti, si può fornire un QR code che rimanda all’informativa estesa.

Conservazione, Sicurezza e Manutenzione

La registrazione di immagini deve avvenire in modo sicuro. Le immagini devono essere conservate su supporti di memoria protetti, con misure minime stabilite per evitare accessi non autorizzati.

Un impianto efficiente richiede una buona manutenzione del sistema di videosorveglianza. Periodicamente, serve un aggiornamento dell’impianto per mantenere alte le misure di sicurezza e proteggere i dati.

Contesto e Ambiti di Applicazione

Dove si può installare un impianto di videosorveglianza? Le casistiche più comuni sono:

  • Luoghi pubblici
  • Contesti privati (ad esempio, il proprio giardino o la casa)
  • Cortile di pertinenza
  • Aree esterne di aziende o uffici
  • Luoghi di lavoro, dove la videosorveglianza deve rispettare le norme sulla sicurezza del lavoro e la tutela del patrimonio aziendale.

Privacy, Responsabilità e Sanzioni

La privacy è un aspetto fondamentale. Le immagini registrate rientrano nei dati personali e, in alcuni casi, nei dati biometrici se il sistema prevede il riconoscimento facciale o la rilevazione della voce.

Se un impianto viola le normative, si possono incorrere in sanzioni amministrative pecuniarie. Alcuni riferimenti normativi importanti sono:

  • Privacy by design e privacy by default (art. 25 GDPR)
  • Principi di minimizzazione (art. 5, comma 1, lett. c) GDPR)
  • Sanzioni previste dall’art. 83 GDPR, con multe anche elevate

Attenzione anche alle interferenze illecite nella vita privata: se si riprendono persone senza autorizzazione, si possono subire denunce e procedimenti legali.

Aspetti Giuslavoristici e Organizzativi

Nei luoghi di lavoro, le telecamere devono rispettare lo Statuto dei lavoratori (legge 300/1970). Serve un accordo collettivo con le rappresentanze sindacali aziendali oppure l’autorizzazione dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Chi gestisce il sistema deve essere designato o autorizzato al trattamento e rispettare le disposizioni dell’art. 28 GDPR per garantire un uso corretto delle immagini.

Conclusione

L’installazione di un sistema di videosorveglianza non si limita all’aspetto tecnico. Bisogna considerare la normativa, il posizionamento delle telecamere, la cartellonistica e la gestione dei dati personali. Un impianto ben progettato aumenta la sicurezza, ma deve rispettare tutte le regole per evitare problemi legali e sanzioni.